Arriva il nuovo aggiornamento di Google! Attenti al Colibrì che saccheggia le visite ai siti di contenuto

Per anni, i motori di ricerca ci hanno abituato a parlare in un certo modo, usando certe parole e scegliendo le risposte da una lista di risultati rilevanti alla nostra ricerca. Il nuovo algoritmo Hummingbird (Colibrì) di Google, si allontana da quell’impostazione, con l’obiettivo di instaurare un’interazione più naturale tra l’utente e il motore di ricerca.

Hummingbird si è insinuato nei risultati di ricerca di Google per circa un mese ormai, offrendo risposte dirette e immediate a ricerche più complesse, dicono i rappresentanti dell’azienda. Nel tempo, Google però ha continuato a sottrarre visite e pagine viste ai fornitori di contenuti, rispondendo direttamente alle domande per conto suo, direttamente nella pagina di risposta. Questa tendenza sembra intensificarsi con gli ultimi aggiornamenti di Google.

Cos’è Hummingbird e cosa cambierà con il “Colibrì”?

«È nuovo motore di Google che va a sostituire il vecchio. Lo hanno presentato come il più importante cambiamento dal 2001 in poi. Paragonandolo a una macchina, dicono che non hanno cambiato la frizione o l’acceleratore: hanno cambiato tutto il blocco motore».

Quali sono le componenti di questo nuovo “motore”?

«È un algoritmo che ingloberà Pagerank, il più noto fra gli algoritmi di Google, quello che determina il “ranking” dei siti, ovvero la loro posizione in classifica che poi influisce sulla posizione dei loro contenuti nelle pagine di ricerca. Bene, da adesso Pagerank è una componente di Hummingbird, uno dei 200 parametri in base ai quali Google mette in fila i risultati quando clicchiamo su “Cerca”».

Quando Google inizierà a funzionare col nuovo algoritmo?

«Il giorno dell’annuncio hanno detto che Hummingbird “è in vigore” già da un mese. Cioè ha debuttato a fine agosto, ma lo hanno reso noto solo il 27 settembre».

Come funziona Hummigbird?

«Google vuole essere più efficiente dal punto di vista delle risposte. Per questo ha reso più raffinato il riconoscimento del senso delle domande. Cosa che ci dovrebbe consentire di usare un linguaggio più naturale, più umano, quando facciamo delle richieste a Google. Finora nelle ricerche abbiamo sempre usato parole chiave, tipo “benzina Roma Bologna”. Con il Colibrì potremo digitare “quanta benzina ci vuole per arrivare da Roma a Bologna” e Google sarà in grado di darci una risposta completa nei primi risultati di ricerca. È un’evoluzione che va nella direzione del “web semantico”, il cosidetto internet 3.0, quello in cui è possibile avere un’interpretazione e un’elaborazione più complessa della sterminata massa di contenuti che ci sono in Rete, per dare risposte a ricerche più evolute».

Questo dal punto di vista degli utenti. Ma cosa cambierà per chi produce contenuti online (blog, siti, news)? Cosa succede sul fronte Seo (Search Engine Optimizer, tutte le regole da seguire per essere meglio indicizzati su Google)?

«Google sostiene che per quanto riguarda le regole Seo non cambierà nulla. Le prime osservazioni empiriche sembrano dargli ragione. La qualità dell’ottimizzazione viene mantenuta, non è stata peggiorata da Hummingbird».

Insomma cosa cambia, veramente?

«Non si sa nulla. Non sapevamo nulla su com’era strutturato l’algoritmo prima di Hummingbird, ne sappiamo ancora meno adesso. Sappiamo solo che ci sono più parametri, che è diventato più complesso».

Quindi?

«Quindi più è complesso più diventa difficile decifrare quali criteri utilizza. Vede, una delle caratteristiche fondamentali di Google e degli algoritmi coi quali funziona Google è l’opacità. È questo che gli ha dato in molti Paesi – negli Usa solo un po’ meno – una posizione di monopolio. Così Google nei risultati di ricerca finisce per mettere in evidenza i propri servizi e quelli dei propri partner, a scapito di chi non ha rapporti con Google».

Perché l’opacità è un punto di forza di Google?

«Perché probabilmente in uno dei 200 parametri con i quali vengono processate le nostre richieste ce n’è uno tipo: mettere nei primi risultati i contenuti di un servizio di Google o di un partner di Google. Se provate a fare una ricerca, ai primi posti troverete quasi sempre delle notizie da Google News, un video di Youtube, una mappa di Google Maps».

Uno fa una domanda a Google, e Google risponde: Google

«E non è detto che sia la risposta più congrua. Mi spiego: se io fornisco un servizio di mappe, arriverò sempre secondo dopo Google Maps. Ma vuol dire che le mie cartine siano meno dettagliate e precise. È che Google ha costruito una vetrina che dà più visibilità alle sue merci, con l’obiettivo di portarci a utilizzare i suoi servizi a pagamento».

Se uno ha un portale di video sarà sempre secondo rispetto a Youtube, chi fa mappe arriverà dietro a Google Maps. Allora chi ha un sito di notizie non potrà fare a meno di Google News?

«Google News in Italia ha circa 500 fonti di notizie. Da qualche tempo Google dà la possibilità di uscire da Google News. Il problema degli editori è: mi si nota di più se resto fuori da Google News? La risposta è no. Perché essere inseriti o meno in Google News significa aver un ranking maggiore o minore. Esserne fuori significa essere invisibili nelle ricerche su internet. E nessun editore è pronto a pagare un prezzo così alto alla propria voglia di indipendenza».

Non si può fare a meno di Google, insomma.

«No. Anzi, è una convinzione mia: usare massicciamente servizi di Google, come Analytics, influisce sul ranking del proprio sito».

Non c’è concorrenza.

«C’è una concorrenza sbilanciata. È l’arbitro che partecipa al gioco invece di regolarlo».

Tornando ad Hummingbird: nel 2010 la rivoluzione di Google Panda fu premiare la qualità sulla quantità. Nei risultati di ricerca sarebbe arrivato prima chi produceva “meglio” (secondo parametri di Google, ovviamente) e non più chi produceva “molto”. Ora cosa cambia nel rapporto qualità/quantità?

«Sulla carta non cambia nulla, ma potremo dirlo solo col tempo. Google nel corso degli anni ha cambiato molto il suo algoritmo. A parte criteri ormai ritenuti universali, come il numero di pagine che linkano il mio articolo/il mio post rendendo il mio contenuto più autorevole e quindi meglio indicizzato. Ma nel frattempo Google ha aggiunto elementi ulteriori che incidono sulla qualità della risposta, elementi dei quali non sappiamo nulla. Normalmente, come utente, mi ritengo soddisfatto delle risposte che trovo su Google.

Ma non posso dire se con il Colibrì le risposte saranno migliori o peggiori. Se Google è diventato Google è perché nessuno riesce a stargli dietro. Con il tempo capiremo quali conseguenze porterà Hummingbird, ma nessuno saprà quali cause, quali ragioni hanno portato Google a cambiare algoritmo. Con quelli di Mountain View (il quartier generale di Google, ndr) è un po’ come Achille con la Tartaruga: quando riesci a capire un minimo quello che hanno fatto, stanno già facendo qualcosa di nuovo».

 

Fonte : http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/antonio-sansonetti-opinioni/google-hummingbird-colibri-cosa-cambia-nuovo-algoritmo-claudio-giua-1679506/

Social Network: tra relazioni 2.0 e Personal branding

I protagonisti del Web 2.0 sono diventati senza dubbio i Social Network,

che nascono per allacciare relazioni e diventano il motore trainante del Web Marketing, gli alleati migliori per la creazione di un personal branding unico, originale e vincente. I Social Network sono lo specchio della nostra società in cui si manifesta, in maniera tangibile, il mutamento di quelle che sono le dinamiche commerciali e sociali, strategie e regole che hanno come unico obiettivo creare e dare valore al proprio personal branding, indipendentemente dal proprio target di riferimento, siano essi amici o consumatori.

Un vero e proprio scontro ed incontro di intenti che giovano al fatturato dei brand, che prediligono, sempre più, canali di comunicazione bidirezionali , aumentando fatturati e allacciando partnership, ma che inaridiscono le relazioni degli Utenti. Utenti che utilizzano le stesse regole del Web 2.0 per aumentare la popolarità del proprio personal branding, dando vita a relazioni sempre più costruite, studiate a tavolino e che tendono ad inaridirsi, venendo meno allo scopo principale che una relazione dovrebbe avere, ovvero arricchire la vita personale di ciascuno. Contravvenendo, così, alla prima regola di una buona strategia di marketing: scegliere il proprio canale di comunicazione.

I Social Network ci insegnano che creare conversazioni e condivisione per un Brand non ha lo stesso valore per l’utente 2.0. Forse, bisogna, riconsiderare la propria strategia comunicativa per un buon successo personale,  optando per una comunicazione face to face.

 

Annalisa Epifano

Web 2.0 : cosa è e a chi serve.

web 2.0 come linfa vitale per le aziende

Web 2.0 ovvero una forma articolata di comunicazione e affermazione della personalità

web2Web 2.0, ovvero l’evoluzione del web 1.0. Il Web 2.0 si contrappone infatti un uso di internet statico ad uno dinamico. Il Web 1.0 permetteva al navigatore di utilizzare per lo più un ipertesto con link che completavano il sito ma che lo rendevano spesso autoreferenziale e lasciavano come un’unica interazione l’uso della posta elettronica che diventava la forma di comunicazione tra azienda e consumatore.
Spesso le aziende con il web 1.0 non rispondevano alle e-mail perché non era ancora nato il concetto di brand reputation e quindi non c’era motivo di darsi da fare con il singolo navigatore. Con l’avvento del web 2.0, il singolo navigatore diventa protagonista ha persino un valore in moneta su Facebook il social network che più fa risplendere il concetto di web 2.0.
Facebook racchiude la chat come forma di interazione il blog come forma di comunicazione fra utenti diviene un mass media un cosiddetto social media in quanto racchiude il mondo virtuale della comunicazione suddividendolo in Pagine Fan gruppi e profili personali.
Il Web 2.0 non è soltanto Facebook ma anche i blog potenti mezzi per raggiungere una buona reputazione su internet, il web 2.0, è i forum per essere aiutati e guidati su argomenti discussi in rete ed infine il web 2.0, sono anche le chat si pensi alla primordiale irc quando ancora non esistevano i profili personali e internet era una vera e propria incognita.
Il web 2.0, ha ricostruito il puzzle del nostro profilo virtuale su internet e ha spinto l’acceleratore sull’interazione sociale. Oggi nel web 2.0 quando visitiamo un luogo attraverso l’uso del mobile possiamo fare check-in e la nostra anima virtuale sarà lì presente in quel luogo e magari l’azienda che avrà creato un coupon per Foursquare e ci farà pure lo sconto!.
Oggi le aziende sanno che il web non è più qualcosa per una certa categoria di aziende ma le coinvolge tutte direttamente nel web 2.0, e per questo devono essere protagoniste.

Anna Pazzaglia

 

iPhone 5c e iPhone 5s: vediamo tutte le novità presentate: VIDEO

iPhone 5S e iPhone 5C sono stati presentati il 10 settembre 2013 a Berlino.

iphone-5s-fingerprint-scanner-620x330 iPhone 5S assumerebbe il ruolo di melafonino di nuova generazione top di gamma nell’offerta confezionata dalla società di Cupertino per il mercato 2013. iPhone 5C sarebbe invece la denominazione commerciale del cosiddetto modello economico di iPhone di nuova generazione.

Dati di uscita

Quanto alla data di uscita di iPhone 5S e iPhone 5C, tradizione vuole che la stessa cada nel venerdì della settimana successiva all’evento di presentazione. Apple potrebbe quindi avviare la commercializzazione di iPhone 5S e iPhone 5C il 20 settembre 2013. Conferme in tal senso muovono dalle indiscrezioni riguardanti i piani di lavoro di T-Mobile e AT&T. I dipendenti dei due carrier statunitensi non potrebbero andare in ferie tra il 20 e il 22 settembre 2013, stando appunto alle indiscrezioni. iPhone 5S dovrebbe esibire uno schermo display Retina con diagonale da 4 pollici e una scocca in alluminio anodizzato. Apple avrebbe pertanto mantenuto inalterate le dimensioni del pannello di iPhone 5.

Caratteristiche

Non è da escludere, tuttavia, che iPhone 5S possa vantare uno spessore più sottile ed essere più leggero di iPhone 5, grazie a eventuali interventi di miniaturizzazione di componenti interni. Lo spazio recuperato potrebbe però essere stato riservato anche a una batteria di nuova generazione in grado di garantire una maggiore autonomia. iPhone 5C condividerebbe con iPhone 5S uno schermo display Retina da 4 pollici, mentre la scocca sarebbe realizzata in plastica, probabilmente in policarbonato. A differenza di iPhone 5S, inoltre, iPhone 5C potrebbe essere privo del supporto per l’assistente intelligente Siri e di alcune delle funzioni introdotte da Apple in iOS 7.
Il nuovo iPhone 5S si presenta con un design familiare, del tutto simile a quello dell’iPhone 5, ma si distingue per le tre nuove colorazioni dell’elegante scocca in alluminio, oro, grigio e argento. La vera novità però si trova all’interno con il nuovo processore Apple A7 a 64 bit, cosa che rende il nuovo iPhone 5S il primo ed unico smartphone al mondo ad essere dotato di un processore ARM a 64 bit.

Una potenza di calcolo da far invidia ad un computer da scrivania, con oltre un miliardo di transistor racchiusi in un processore di soli 102 millimetri quadrati. Praticamente il doppio dei transistor che si trovano nel processore Apple A6, che si traduce in una velocità di elaborazione doppia. Rispetto al processore del primo iPhone il nuovo Apple A7 è 40 volte più veloce, mentre le prestazioni grafiche sono 56 volte superiori, grazie anche al supporto di OpenGL ES 3.0. iOS 7 è stato sviluppato per supportare il processore A7 a 64 bit. Il kernel, le librerie ed i driver girano a 64 bit, mentre è garantito il supporto alle attuali applicazioni a 32 bit, che grazie al nuovo Xcode potranno essere ricompilate per funzionare a 64 bit. Ma le sorprese non finiscono, Apple ha infatti inserito nell’iPhone 5S un nuovo chip denominato M7 dedicato esclusivamente a rilevare i dati di movimento provenienti dagli accelerometri, dal giroscopio, dalla bussola e dal GPS. Tutto questo permette di creare applicazioni di nuova generazione per il fitness e lo sport. Ma con tutta questa potenza di calcolo quanto durerà la batteria? Apple dice che il nuovo iPhone 5S ha un’autonomia di 10 ore di conversazione in 3G e 250 ore in standby, 10 ore di navigazione con connessione LTE o 40 ore di riproduzione musicale.

La fotocamera ha un obiettivo a 5 elementi con un’apertura focale pari a f2.2. Il sensore ha un’area maggiore del 15% rispetto a quello dell’iPhone 5, il che significa che i pixel sono più grandi per catturare meglio la luce e ridurre il rumore.

VIDEO

Web 2.0, la realizzazione dei siti web nell’era del web 2.0, la creazione di un blog e il web design

La realizzazione dei siti web nell’epoca del web 2.0 passa per molti fattori social network grafica e buon uso del seo.

La creazione di un blog aiuta ad affermare il brand agendo di rimando sul sito stesso.

Il web design è parte integrante di un sito web e non può essere tralasciato per persuadere i navigatori

color_iconLa realizzazione dei siti web 2.0 implica la creazione di un blog, un buon web design, la presenza sui social network e social media. La realizzazione dei siti web 2.0 non deve infatti tralasciare l’aspetto ovvero il web design, un sito deve essere accattivante è preferito dai navigatori del web 2.0 non solo per la presenza imprescindibile sui social network ma anche perché richiama utenti fidelizzati dai colori e dalle call to action che lo spingono a preferire quel sito perché realmente utilizzabile.

Il social media manager si preoccuperà della presenza sui social network per rendere il sito protagonista del web 2.0.

La realizzazione dei siti web non potrà prescindere dalla creazione di un blog di rimando per gli utenti dove troveranno modo di comunicare con l’azienda. La Pagina Facebook per il web 2.0 anche se dotata di un web design di alto livello non basta, si dovrà pensare alla creazione di un blog come avviene per Beppe Grillo ad esempio nel quale gli utenti commentano quotidianamente i post. La creazione di un blog allo stesso modo non può dimenticare le funzioni social del web 2.0 e deve mirare alla condivisione dei contenuti. La realizzazione di siti nel web 2.0 deve avere una funzione virale ovvero il contenuto deve essere accattivante e valido per la condivisione.

La realizzazione dei siti web 2.0 non può prescindere dai colori che il web design apporterà ai siti. Ci sono colori che sono più adatti all’e-commerce piuttosto che ad un sito aziendale puro e bisogna sempre tenerne conto. Ed anche colori che con il web design nel web 2.0 seducono il navigatore e lo rendono propenso all’acquisto. Nel web 2.0 non ci si può dimenticare delle app ovvero dei contenuti mobile che devono essere anch’essi dotati di un web design accattivante e degno del web 2.0 senza dimenticarne i contenuti che devono mettere in grado il navigatore di utilizzare l’app ad esempio per fare acquisti o per scoprire lati diversi dell’azienda.

La realizzazione dei siti web nel web 2.0 non può fare a meno del posizionamento sui motori di ricerca ovvero essere in prima pagina su google attraverso frasi di ricerca. Non basta essere presenti col brand se si è già conosciuti avere un web design oppure proporsi nella creazione di un blog accattivante ma bisogna essere in grado di essere trovati sui motori di ricerca con i prodotti e servizi che si offrono. La creazione di un blog può essere un buon modo per accrescere la visibilità come la creazione di una Pagina Facebook che però rimanda al brand e non al seo.

SEO copywriting: URL OPTIMIZATION, SPIDER, LINK OPTIMIZATION E CODICE SORGENTE FANNO UN SEO? BASTANO 14 PUNTI

Il SEO copywriting è l’arte di combinare l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) con la buona scrittura.

seo-copywriting-venezia1Esso gioca un ruolo importante in un piano di web marketing ed è essenziale per generare traffico ad un qualunque sito. Il modo vincente per migliorare le prestazioni del nostro sito web nei risultati dei motori di ricerca è quello di produrre contenuti di qualità che sia gli utenti che i motori di ricerca ameranno. L’ algoritmo di Google utilizza oltre 200 parametri per prendere questa decisione, ma le qualità intrinseche dei contenuti di una pagina è il fattore numero uno.

1. SCRIVERE BENE!

La cosa più importante per la scrittura SEO è creare contenuti di valore, non solo per i motori di ricerca, ma anche per i visitatori. Google e gli altri motori di ricerca amano il contenuto utile e ben scritto. Se gli utenti trovano il vostro contenuto utile, lo linkeranno per segnalarlo. Quando Google trova questi link in entrata, il ranking (posizionamento) di quella pagina sale più in alto, che a sua volta porterà un numero maggiore di visitatori.

2. USATE IL TAG H1 PER IL TITOLO

Se si utilizza il tag h1 per il titolo, Google terrà il titolo in estrema considerazione, soprattutto se le parole del titolo sono presenti anche in qualche altra parte del testo. Il tag h1 consente di raggiungere un elevato grado di attenzione per le parole chiave scelte. Il tag h1 è una parte importantissima per il SEO copywriting e in generale per tutto il SEO, in grado di migliorare i risultati del motore di ricerca molto rapidamente. Si dovrebbe anche usare il tag h2 per i sotto-paragrafi, e il tag H3 per i sottosotto-paragrafi. Se fate il vostro articolo in maniera gerarchica, Google vi darà un sacco valore.

3. RIPETETE LA KEYWORD IN MANIERA NATURALE

La parola chiave principale che state prendendo di mira dovrebbe apparire all’inizio, in alcuni paragrafi (non necessariamente in tutti) e da qualche parte vicino alla fine, ma sempre in maniera naturale, senza forzare la scrittura. Una volta che avete fatto questo, concentratevi solo sulla produzione di contenuti particolarmente utili ed esaurienti. Non riempite i vostri articoli con le parole chiave, in quanto questo può essere considerato spam dai motori di ricerca (keyword stuffing). Avrete anche molte meno probabilità di ricevere link in entrata, se il copywriting è di scarso valore. Non perdete tempo con strumenti per calcolare la keyword density, sono solo uno spreco di tempo .

4. GRASSETTO, CORSIVO, SOTTOLINEATO

Quando si enfatizza una parola in corsivo, grassetto o sottolineanda, i motori di ricerca suppongono che si tratti di una parola chiave. Utilizzate questo a vantaggio del vostro SEO copywriting per indicare a Google quali sono le parole chiave. Il rovescio della medaglia è che si dovrebbero utilizzare solo per le parole chiave, o si confonderanno i motori di ricerca e si indebolirà l’effetto.

5. I META TAG

Usate le vostre parole chiave nei tag DESCRIPTION. Google apprezzerà se il tag TITLE e DESCRIPTION sono pertinenti. Non ripetete più volte le parole chiave in questi (o altri) tag, in quanto questo potrebbe essere considerato spam.

6. FATE ELENCHI NUMERATI

Per qualche ragione la gente ama le liste, cercate di presentare alcuni dei vostri articoli come elenchi numerati, tipo “10 modi per migliorare il posizionamento su Google”. Le liste sono facili da digerire e molto popolari

tra i blogger.

7. NOMI DEI FILE

Utilizzando la parola chiave nel nome del file (immagini o documenti allegati) avrete un beneficio SEO. È inoltre consigliabile utilizzare parole chiave per denominare la directory in cui sta il file. In questo modo, tutti i vostri URL saranno composti dal nome del dominio seguito da parole chiave pertinenti al contenuto della pagina (tipo www.studiosamo.it/immagini-seo/seocopywriting.jpg).

8. LINK INTERNI

Fare Cross-linking tra le vostre pagine farà in modo che il PageRank venga condiviso tra gli articoli del vostro sito web, non va bene che una pagina superi in maniera massiccia le altre. Interconnettete le vostre pagine con link contestuali cui ancoraggio di testo è rilevante per la pagina di destinazione. Oltre a diffondere PageRank su tutto il vostro sito web, questa tecnica vi aiuterà anche a comunicare a Google di cosa trattano le vostre pagine.

9. LINK ESTERNI UTILI

Link a siti utili è di vitale importanza per il SEO copywriting. E ‘stato dimostrato sperimentalmente che, a parità di altre condizioni, pagine con link in uscita hanno un ranking di Google più alto rispetto a pagine senza link in uscita. Si deve solo linkare a pagine che sono pertinenti al contenuto della tua pagina. Si dovrebbe anche stare attenti che i siti che si linkano non siano stati penalizzati da Google, o la vostra pagina verrà penalizzata a sua volta.

10. RAPPORTO TESTO – CODICE

Per un corretto SEO Copywriting, le pagine dovrebbero avere un alto rapporto tra testo e codice a favore del testo, questo è noto anche come rapporto segnale-rumore (signal-to-noise). Questa è la quantità di testo rispetto alla quantità di codice. Se si visualizza il codice sorgente di una pagina (in Internet Explorer, questo viene fatto cliccando col tasto destro del mouse sulla pagina e poi su “HTML”), ci dovrebbe essere molto più testo rispetto al codice HTML. I motori di ricerca lo ameranno. Se si scrive un articolo di 700 parole con un pulito, semplice codice HTML, il rapporto segnale-rumore sarà elevato e motori di ricerca lo ameranno.

11. NON USATE FLASH!

Flash è il peggior nemico di SEO (insieme ai frames, oggi quasi completamente scomparsi). Flash ci mette molto a caricare e i contenuti non possono essere letti dai motori di ricerca: tutte le informazioni incorporato in un file Flash non saranno indicizzate, e il punto chiave del SEO è quello di rendere il contenuto visibile e comprensibile per i motori di ricerca. Flash irrita anche gli utenti e li spinge via (me compreso).

12. NON USATE I FRAME

Non vi è alcun dubbio a riguardo: i frames fanno schifo. I frames sono l’esatto opposto del principio fondamentale della navigazione sul web: pagine web singole, inequivocabilmente identificabili. Essi quindi distruggono completamente le possibilità di un sito web di ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca. Se un sito web utilizza dei frame, l’unica pagina che i motori di ricerca indicizzeranno è la home page.

13. USATE SINONIMI, PLURALI, VARIAZIONI GRAMMATICALI E PAROLE CORRELATE

seo-copywriterUna delle implicazioni dello “scrivere bene” è utilizzare sinonimi, variazioni linguistiche, plurali e parole che appartengono allo stesso campo semantico della parola chiave (ad esempio “casa” e “appartamento”). Se si usano le stesse parole chiave ripetute più e più volte, i motori di ricerca potrebbero “pensare” che l’articolo è poco profondo e non molto utile (o addirittura spam). Al contrario, è bene utilizzare un vocabolario ampio e pertinente al tema, i motori di ricerca dedurranno che l’articolo è autorevole, profondo e utile. La capacità di Google di determinare il vero valore di un pezzo di scrittura esaminando altre parole oltre alle parole chiave è noto come Latent Semantic Indexing. Per questo motivo, è importante utilizzare i sinonimi delle parole chiave, oltre alle parole chiave per le quali ci si vuole indicizzare.

14. I LINK DEVONO ESSERE INCORPORATI NEL TESTO, NON ISOLATI IN MINI-LINKFARM

I collegamenti devono essere parte di una frase (come il link in questo articolo). I link isolati tendono a essere scontati per Google. Più sostanzioso è il blocco di testo a cui appartengono, meglio è per il vostro SEO Copywriting.

Caffè e creatività: Se sei un creativo sai bene quanto sia importante un buon caffè, o una passeggiata!!!

Il lavoro del web designer si nutre di creatività pura,

idee che girano per la testa, bozzetti buttati giù per caso al bar con l’amico, illuminazioni che arrivano di notte e che è sempre meglio appuntarsi, per non rischiare di non ricordarsi più niente la mattina seguente. Spesso però capita a tutti una sorta di “blocco creativo“, forse perchè siete state pensando ad altro, o forse perchè non state pensando nel modo giusto.

In questo post voglio elencarvi alcuni suggerimenti personali che adotto per cercare di uscire fuori da questo blocco creativo e riprendere il mio lavoro con la giusta aggressività creativa che ci vuole:

 

Prima di tutto ricordatevi di non farvi prendere dal panico, perchè non aiuterà ne voi e ne il progetto web che dovrete fare! Dovete pensare che questo è solo un momento passeggero e, alla fine, il “succo” creativo fluirà liberamente: ma, questo non significa che dovrete stare con le mani in mano ad aspettare qualche aiuto divino!!

1. Andate al parco

correre-grandeSe siete afflitti dal blocco dello scrittore o se non sapete da dove cominciare il vostro nuovo progetto di web design, uscite a fare una passeggiata, una corsetta al parco, girate per posti che non avete mai visitato vi può aiutare. Se siete curiosi come me questo basterà per farvi ritornare nel giusto assetto creativo.

….

2. Musica

La musica non solo è in grado di rilassare la mente, ma può anche agire come una scintilla che scatena la fiamma della creatività! Quando vi sentire demotivati e stanchi, ascoltare musica può aiutare tantissimo a ritrovare le idee perdute.

3. Staccate la spina

Delle volte per poter ritrovare la giusta concentrazione bisogna veramente staccare la spina per qualche ora, o nei casi peggiori per qualche giorno. Spegnete il vostro PC, e disattivate la vostra connessione 3G sul vostro smartphone, isolatevi per qualche giorno è ritroverete appena rientrati in ufficio una carica che solo la lontananza dalla tastiera e dal monitor vi possono dare.

4. Caffè

caffe-ufficio-06Il caffè è una delle bevande più famose al mondo: attraverso una sostanza detta caffeina, aiuta a stimolare la mente attraverso la “congestione” creativa. La caffeina esercita un’azione stimolante sul sistema nervoso centrale che innalza le capacità di attenzione e/o la reattività emotiva e la percezione. Meglio se lo prendete al bar con qualche amico così uscite dal vostro “bunker:-)

5. Chiamate qualche amico o parente

Sentire persone vicine a voi, come amici o parenti vi farà ritrovare il sorriso e questo vi proietterà nuovamente nella fase creativa giusta.

Oggi le aziende sono immerse nel web 2.0 non per volontà ma per rimanere al passo con i tempi.

Il web 2.0 permette finalmente alle persone di entrare a far parte di una comunità come quella di Facebook e Twitter che rimangono in costante dialogo e interscambio.

Per il navigatore il web 2.0 costituisce un nuovo rapporto con le aziende egli infatti può seguire in tempo reale i principali aggiornamenti e partecipare attivamente al mondo delle aziende e di altri navigatori che vogliono
creare contenuti e condividerli. Non è più un fruitore passivo ma vive in costante contatto con la realtà che lo circonda che non è più solo “virtuale”. E’ il mondo che diventa social, sui principali social network infatti il navigatore può delineare la sua personalità semplicemente cliccando mi piace o seguendo un azienda o un personaggio e finalmente esprimere opinioni in maniera condivisa non più come accadeva in un blog di modesta portata ma entrando in contatto con un mondo che conta milioni di utenti.

Dalla parte delle aziende il web 2.0 è una nuova possibilità di fare marketing virale per raggiungere cioè con lo strumento della comunicazione fasce di utenti determinate che potrebbero essere incuriosite da una forma di pubblicità nuova e accattivante che può essere consigliata agli amici. Il web 2.0 fa conoscere anche piccole realtà che escono allo scoperto e si insidiano nelle comunità locali con prepotenza. Se il fruitore può essere finalmente parte attiva e accrescere la reputazione di una azienda a sua volta l’azienda può con costanza ed impegno coinvolgere il fruitore con giochi e applicazioni e premi per farlo sentire sempre coccolato e al centro dell’attenzione.

Il Social media è un ambiente dinamico e democratico che non può essere ignorato ormai più dalle aziende. Con l’avvento del mobile il social media delinea anche i comportamenti fuori casa dell’utente e arricchisce di informazioni le aziende che scelgono il marketing virale ovvero la diffusione di aggiornamenti per passaparola tra gli utenti stessi. Non soltanto si arriva agli utenti con i social media ma anche attraverso il seo, ovvero l’ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca e dei testi basati sul seo che risultino accattivanti e originali.

Il seo può attraverso ricerche di mercato con strumenti adatti e l’uso di testi title description e codice pulito accrescere la visibilità del sito non solo con parole ricercate dagli utenti in maniera netta ma anche agendo sulla long tail ovvero su frasi di ricerca lunghe e articolate che sempre di più portano navigatori nuovi e interessati. I navigatori ritornano spesso su un sito anche se questo è dotato di un buon design e di una buona fruibilità ad esempio non devono mancare i tasti per la call to action ovvero la possibilità di comprendere cosa fare nel sito ed essere chiamati ad eseguire l’azione. Così i colori le slides le miniature attireranno il navigatore a scegliere il sito perché maggiormente attraente rispetto ad un altro non dimenticando le funzioni social di condivisone di contenuti che per l’utente ormai fanno parte integrante di un sito 2.0.

 

Scritto dalla Dott.ssa Anna Pazzaglia

iProdomo, il web come soluzione per la gestione degli amministratori e i diritti dei condomini

La Rete è uno strumento versatile è potente, non c’è da stupirsi se partendo dalla DigitPA e finendo all’e-commerce, molti degli aspetti gestionali dei servizi sono passati al web. La ragione alla base di questo passaggio è quelle di rendere immediatamente fruibile tutto il materiale documentale con immediata trasparenza e comoda accessibilità. Recentemente le nuove regole dettate in settori che non erano ancora aperti al web hanno spianato la strada agli strumenti capaci di plasmare la tecnologia  a quegli scopi gestionali che caratterizzano i condomini.
Con la “Riforma del condominio”, l’Amministratore (sulla base dell’art. 71 – ter), su richiesta dell’assemblea, è tenuto ad attivare un sito internet del condominio che consenta agli aventi diritto di consultare, estrarre e stampare copia in formato digitale dei documenti previsti dalla delibera assembleare (rendiconti mensili compresi).

L’accesso dovrà essere individuale e protetto da una parola chiave. Le spese per l’attivazione e la gestione del sito internet sono poste a carico dei condomini.

Migliaia di Amministratori di immobili, già oggi, possono  pubblicare a favore dei condomini dati e documenti su internet, grazie alle soluzioni web viene messa a disposizione di quanti sono obbligati a far fronte alle nuove disposizioni normative.

“iProdomo” E’ il portale online, dedicato agli Amministratori e ai Condòmini. Un’area riservata in cui è possibile caricare, visionare tutta la documentazione relativa alla gestione del proprio condominio e condividerla in sicurezza con i propri condòmini.

UN’AREA RISERVATA PER I TUOI DOCUMENTI

E’ il portale online, dedicato agli Amministratori e ai Condòmini, per la gestione trasparente e aggiornata del condominio
La nuova riforma del condominio ha apportato notevoli cambiamenti nelle modalità di gestione dell’amministrazione condominiale e dettato le nuove linee guida in materia di formazione dell’amministratore, durata dell’incarico, responsabilità dell’amministratore e del condòmino, modalità di gestione amministrativa, possibilità di pubblicazione online della documentazione afferente all’amministrazione del condominio.

Il posrtale risponde in maniera semplice e professionale proprio alla richiesta di trasparenza di gestione d’esercizio, mettendo a disposizione di amministratori e condòmini uno strumento di facile consultazione sempre disponibile e accessibile da computer, smartphone e tablet. La pubblicazione e la consultazione dei documenti avviene in maniera riservata e nel rispetto delle indicazioni fornite dal Garante per la privacy.

AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO

Dopo la registrazione al portale, il professionista riceverà le Credenziali personali di accesso al servizio : accedendo all’area riservata potrà gestire online tutti quei condomini di cui è amministratore e che avranno aderito al servizio, realizzando per ognuno di essi una pagina di presentazione con i dati informativi dell’immobile.
All’interno dell’area riservata al condominio, seguendo semplici procedure guidate, è possibile creare delle “cartelle virtuali” dove verranno inseriti i documenti di esercizio in formato digitale. L’amministratore potrà inoltre creare gli utenti “condòmini” che saranno abilitati alla visione dei files o cartelle a loro riservati. Il condòmino avrà quindi la possibilità di scaricare la documentazione afferente al proprio condominio e comunicazioni a lui personalmente indirizzate.

Il condominio in rete
Gestire, amministrare, pubblicare con questo stumento non sarà più un problema di tempo e di denaro: una sola piattaforma per rispondere a tutte le esigenze e gli adempimenti previsti dalle normative vigenti.

Uno strumento migliore
Maggiore qualità del servizio offerto, gestione più snella, trasparenza amministrativa, massima professionalità, riservatezza, assistenza costante, professionisti qualificati, tutela della privacy.

FUNZIONI PRINCIPALI

La configurazione standard di CondoWeb permette la creazione illimitata di immobili, unità immobiliari, tabelle millesimali, conti, sottoconti e tabelle di riparto: gestione avanzata dei versamenti, movimenti di cassa/banca, pagamenti ricevute, esportazione dei dati in formato Microsoft Excel, preventivi e consuntivi di esercizio, controllo dei flussi finanziari. Funzioni di stampa reportistica, bilanci individuali, situazione patrimoniale, rate. E’ possibile creare comunicazioni per la convocazione di assemblee, verbali, solleciti e quanto necessario per lo svolgimento dell’attività amministrativa.

GESTIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE
La sua struttura articolata permette, previa verifica di compatibilità,l’importazione di database storici da diverse fonti quali Microsoft Access, Microsot Excel o Paradox, e la loro conversione all’interno della nuova piattaforma.

01. ANAGRAFICA
L’applicativo permette la creazione di una precisa anagrafica dei clienti (società, enti o privati) di cui si intende gestire il patrimonio immobiliare; successivamente per ognuno di essi si potranno creare gli immobili, le relative unità afferenti ed i dati relativi a contratti di locazione, dipendenze, afferenze ecc. La gestione anagrafica comprende anche l’inserimento dei fornitori, delle banche e dei conti relativi ai condomini.

02. CONTABILITA’
Il patrimonio immobiliare viene gestito tramite la creazione di tabelle e piani periodici di intervento, manutenzione e riscossione con l’emissione ed il pagamento delle ricevute, quote e canoni per le quali è prevista l’esportazione per il pagamento tramite modulo “freccia”.
A completare le funzioni di amministrazione vi sono i pagamenti dei fornitori i cui costi di prestazione possono essere imputati in quote percentuali anche personalizzate alle unità afferenti all’immobile secondo diverse tipologie tabellari, funzioni standard di movimentazione bancaria, e gestione dei crediti personali.

03. REPORTISTICA
La reportistica comprende il calcolo dei conguagli, gli estratti conto bancari, le scadenze Istat, i promemoria di gestione fiscale, contratti e “abbuoni”, nonché la distinta delle ricevute, tabulato conduttori, pagamenti, movimenti di cassa e ricevute. Anche ImmoWeb può essere personalizzato ed implementato a richiesta con la funzione di compatibilità alla gestione MyCondo per la pubblicazione dei documenti relativi agli immobili gestiti.

“iProdromo” Condominio
Amministra e visiona i dati del tuo condominio direttamente su internet gratis

Come fare per l’amministrazioen di condominio?
Vuoi migliorare il tuo servizio di amministratore di condominio con i tuoi clienti?
O sei semplicemente un privato che si amministra autonomamente e necessita di uno strumento gratuito per gestire le spese condominiali?

Ecco le funzioni principali:

Ogni condomino potrà consultare in ogni momento la contabilità della propria abitazione (gestione, ripartizione spese e bilancio);
Documenti accessibili 24/24h (verbali, regolamenti, bilanci);
Pubblicazione avvisi, convocazioni assemblee di condominio e comunicazioni varie;
Segnalazione guasti e richiesta interventi manutenzione;
Contatti ditte di manutenzione;
Accesso possibile anche da smartphone e tablet;
Privacy: Ogni utente avrà accesso alla propria pagina personale tramite utenza e password visualizzando esclusivamente i documenti inerenti la sua abitazione.

Pe utilizzare iProdromo Condominio
fai subito la richiesta di attivazione tramite il modulo apposito e in 24/48h il tuo accesso sarà attivo e potrai iniziare ad inserire i dati inerenti il tuo condominio.

Google Adsense e il pay per click: Vediamo un po di cosa si tratta!

Per capire il servizio AdSense, il servizio di web-advertising di Google, bisogna possedere un’ infarinatura di concetti base dei linguaggi di programmazione web come XHTML e CSS. A quanto pare, il servizio ha avuto un grande successo per due ragioni: il suo sistema “targetizzante” dei contenuti del blog (grazie al sistema di analisi e valutazione svolto da Google), e il pagamento seguendo il modello pay per click, molto più dinamico rispetto al modello adottato precedentemente basato sul meccanismo di lead/sale (azione/vendita).
L’iscrizione ad AdSense è gratuita, e l’account che verrà creato sarà associato al Google Account dell’utente (se già ne possiede uno); quindi, accettando il servizio si inserirà all’interno del blog o del sito un codice Javascript che identificherà uno specifico annuncio: questo codice definisce le proprietà di formattazione dell’annuncio, quindi deciderà il colore, la dimensione, lo sfondo, i bordi ecc. Il sistema di analisi a cui si accennava sopra legge il contenuto della pagina web in cui verrà inserito l’annuncio, identificandone il tema principale per poi restituire gli annunci semanticamente simili a disposizione del database che corrispondono al tema individuato, tenendo in considerazione la nazione dell’utente e gli altri annunci già visualizzati nella pagina.
Da dove sono presi gli annunci pubblicitari? Da un altro servizio base di Google: Google AdWords; quando si crea una pagina, l’utente può scegliere se rendere disponibile il proprio annuncio consentendo l’esposizione in altri siti Internet iscritti ad Adsense, oltre ai classici risultati di ricerca. Se l’utente sceglie questa opzione, immette il proprio annuncio nel circuito “content”.
Per far parte del mondo Adsense bisogna possedere i requisiti legali e fiscali indicati punto per punto nel regolamento del programma (la cui mancata osservazione può comportare la disattivazione dell’account l’allontanamento dal circuito). I dati inseriti nella registrazione vengono controllati ed eventualmente approvati.adsense

 

Google Penguin 2.0: Immaginato, temuto e anche atteso. Vediamo come sono andate le cose

Google Penguin 2.0: Molti lo temevano, molti lo aspettavano impazienti per ristabilire le giuste linee guide e ristabilire l’ordine nella SERP e finalmente è approdato da qualche settimana.

A meno di una settimana dall’update di case Google, Il quarto aggiornamento comincia a farsi vedere, penalizzando numerosi siti anche in Italia. L’aggiornamento è partito ufficialmente il 22 Maggio 2013 ed ha cominciato a “colpire” sin da subito in tutto il mondo cambiando radicalmente le SERP. Per maggiori informazioni su ciò che i SEO devono aspettarsi nei prossimi mesi date uno sguardo al video che abbiamo pubblicato di recente.

Quello che Google vuole ottenere da sempre, è dare risposte utili a chi effettua una ricerca e non vuole premiare chi invece pubblica link ovunque per cercare di trarne vantaggi in termini di visite. Quindi se il tuo sito offre qualità e risponde alle esigenze dei tuoi utenti puoi star tranquillonon subirai una beccata dal pinguino.

Tra i penalizzati vi sono molti siti porno, oltre a  Dish.com, CheapOair, e l’Esercito della salvezza. Google ci permette anche la possibilità di segnalare eventuali siti spam o che copiano contenuti attraverso il Penguin Spam Report grazie a uno specifico form.

Come posso rimediare se sono stato colpito da Penguin 2.0?

La procedura che consiglio consiste nell’eliminazione di backlinks di tipo spam e di bassa qualità. In questo caso dovrete ricorrere all’affidabile Google Webmaster Tools per individuare i backlinks “strani” e segnalarli attraverso il Google Disavow Links Tool. Altri consigli che posso darvi sono:

– Focalizzarsi sull’alta qualità del Link Building (qualità > quantità);
– Focalizzarsi sui contenuti unici (non copiate dagli altri siti web);
– Focalizzarsi sul Social (darà conferma sulla qualità del vostro sito)
– Aggiungere una “Privacy Policy” e un form sulle “Condizioni di utilizzo” al sito.

Ecco una lista dei siti web più penalizzati da Google Penguin 2.0

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Google plus si presenta con una nuova grafica accattivante semplice ed intuitiva! Quali sono le vostre impressioni?

Il social network degli smanettoni  google plus, così definito da molti esperti del settore sta cambiando.

Con questo aggiornamento Google punta alla conquista degli utenti, fidelizzandoli e facendo in modo che non si tratti solo di utenti che appartengono al settore del marketing online, dello sviluppo web, grafica e testate online.

In circa un anno e mezzo di vita Google Plus, il social network lanciato da ‘Big G‘ ha conquistato 343 milioni di utenti attivi, una cifra che lo mette al secondo posto tra i social network dietro solo all’inarrivabile, al momento, Facebook. Twitter, al quarto posto, viene preceduto così da Plus e YouTube che si piazza al terzo posto. Gli esperti stimano a 693 milioni gli utenti attivi di Facebook, con una certa ripresa dopo qualche piccolo segno di ‘stanchezza’ degli utenti. “Considerando che l’indagine copre il 90% della popolazione di Internet – sottolinea il rapporto – è verosimile che il miliardo di utenti vantato da Facebook sia effettivamente una realtà”.

In media i visitatori di Google+ trascorrono 6 minuti e 47 secondi sul sito (dati di marzo), contro le 6 ore spese su Facebook.com, secondo Nielsen Media Research,  inoltre è interessante notare che  il 40% dei brand che hanno una pagina su Google+, non hanno postato alcun contenuto. Ma secondo Google, più di 100 brand sul social network hanno raggiunto più di 1 milioni di follower. L’advertising legato alla ricerca che ingloba informazioni su Google+, ha dal 5 al 10 per cento in più di possibilità di farsi clickare.

Vediamo le novità di Google plus

La novità più evidente di Google Plus è il suo nuovo layout, infatti da oggi google plus si presenta in 3 colonne con i post che si allineano come dei blocchi incastrati tra di loro, rendendo più facile e gradevole la navigazione e una prima lettura del lewsfeed. A prima vista la nuova interfaccia sembra essere molto piacevole e fruibile. Altre grande novità sono i tag automatici,  i quali verranno proposti a seconda di un analisi automatica del post, in cui verrà presa in considerazione sia il testo che un eventuale foto e video. Ridimensionamento dinamico dei post, e molto altro ancora. Naturalmente anche Google hangouts è stato citato, ma merita un articolo a parte che presto pubblicheremo qui sulle pagine di Nexus-Lab.

A due anni dal debutto del proprio social network, Google deve fare un bilancio. Secondo Reuters,Google+ fatica ad attrarre i brand. I più fedeli brand e business di Google nel mercato della ricerca, stentano ad investire in Google+: anche chi è presente sul social network di Google, si dimentica di aggiornare. Il più grande problema consiste nel fatto che gli utenti consumer usano Twitter e Facebook e si connettono a Facebook per più tempo.

GUARDA IL VIDEO SU GOOGLE PLUS

Il virus che attacca il tuo profilo Facebook: ATTENTI

Un nuovo pericolosissimo virus di tipo trojan sta girando in rete nelle ultime ore, seminando il panico tra gli utenti di Facebook.

facebook-trojan-horseIl virus sembrerebbe in grado di prendere il controllo del tuo profilo Facebook, di condividere link , post, interagire con i tuoi amici, fare dei like e iscriversi a gruppi di cui voi non ne sapete niente. In casi disperati il virus sembrerebbe in grado di cambiare anche la password del profilo negando così l’accesso al vero utente del profilo attaccato. Al momento non ci conosce il numero degli utenti attaccati, né come il virus entra nel computer ma solo che si presenta come un’estensione di Google Chrome o di Firefox. Il consiglio di Microsoft è quello di tenere sempre l’antivirus aggiornato.

 

Google dedica un dooble alla festa della mamma

Voglio iniziare questo post dando a tutte le mamme il mio migliore augurio per questo giorno speciale, speciale come le Mamme!

festadella-mammaAnche Google, attento e sensibile vuole fare un augurio speciale a tutte le mamme sfoggiando un nuovo doodle animato e interattivo. Da mezzanotte sulla pagina principale del motore di ricerca è apparso non un semplice logo adattato per l’occasione ma una sorta di congegno in grado di creare 27 disegni differenti con una scelta di tre cornici per un totale di ben 81 combinazioni. Quanto alla storia e all’origine della festività, non esiste un unico giorno dell’anno in grado di accomunare tutti gli Stati in cui l’evento è festeggiato. Negli Stati Uniti, in Italia, in Ucraina, in Svizzera ed in altri Paesi, però, è in uso tradizionalmente la data della seconda domenica di maggio.